Le nuvole di Luigi Ghirri

Evento 6
Carpi

Le nuvole di Luigi Ghirri Conversazione
con
Vasco Brondi

Il cantautore e il fotografo, l’uomo della musica e quello delle immagini: Vasco Brondi, l’autore di Paesaggio dopo la battaglia, rende omaggio a Luigi Ghirri, il narratore che ci ha aiutato a riaprire gli occhi sul paesaggio italiano e su quello emiliano, facendoci scoprire la meraviglia inaspettata che ci circonda.

 

Vasco Brondi, cantautore e scrittore. Ha pubblicato quattro album in studio, un EP e una raccolta con il progetto musicale/artistico Le Luci Della Centrale Elettrica. Nel 2009 pubblica Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero (Baldini&Castoldi), segue il graphic novel Come le strisce che lasciano gli aerei (Coconino-Fandango, 2012), illustrata da Andrea Bruno, Anime galleggianti, dalla pianura al mare passando per i campi (La nave di Teseo, 2016), con Massimo Zamboni. Ha scritto canzoni per il cinema e prestato brani già editi per colonne sonore. Nel 2018, chiuso il progetto Le Luci Della Centrale Elettrica, pubblica con La Nave di Teseo il libro 2008-2018: dieci anni tra la via Emilia e la via Lattea che contiene tra gli altri i contributi di Lorenzo Jovanotti, Francesco De Gregori, Daria Bignardi e tanti altri. Nel maggio 2021 pubblica Paesaggio dopo la battaglia, il primo album firmato Vasco Brondi che debutta al terzo posto assoluto della classifica FIMI degli album più venduti.

 

 

 

 

 

foto di Valentina Sommariva


L’immagine della luna

Carpi

L’immagine della luna Lettura
con
Rosaria Lo Russo

Interpretazione di un grande racconto italiano che ci porta nello spazio immaginario dell’opera di Pirandello.

 

Rosaria Lo Russo è poeta, traduttrice, saggista, lettrice-performer, voce recitante e insegnante di letteratura e lettura di poesia ad alta voce. Ha vinto il Premio Nazionale Luigi Pirandello bandito dal Centro Nazionale di Studi Pirandelliani di Agrigento.


Per Antonio Tabucchi

Evento 11
Carpi

Per Antonio Tabucchi Conversazione
con
Paolo Di Paolo

Scrittore, saggista, nonché autore di Mandami tanta vita e Lontano dagli occhi, romanzi al cui centro si trova l’attenzione per la condizione problematica di chi è giovane.
Paolo Di Paolo parlerà del suo rapporto con Antonio Tabucchi, un autore spesso catalogato come “fantastico” per il suo modo di rappresentare i grovigli del destino in alcuni dei racconti più belli di fine Novecento, dal Gioco del rovescio a Il filo dell’orizzonte.

 

 

Paolo Di Paolo è nato a Roma nel 1983. Ha pubblicato romanzi tradotti in diverse lingue, fra i quali Mandami tanta vita (2013, finalista al Premio Strega) e Lontano dagli occhi (2019, vincitore del Premio Viareggio-Répaci). È autore di saggi, testi teatrali e libri per bambini e ragazzi. Tra i suoi libri più recenti, Svegliarsi negli anni Venti (2020) e I desideri fanno rumore (2021). 


Traslochi sentimentali

Evento 13
Carpi

Traslochi sentimentali Conversazione
con
Alessandra Sarchi

La scrittrice presenta Via da qui (minimum fax), il suo ultimo libro di racconti dove si trovano cinque storie “di traslochi sentimentali, esistenziali, fisici”. Storie di abbandoni e di perdite che devono essere risarcite dall’esercizio della mente e dei pensieri che Sarchi riesce a trasformare in immagini essenziali per ognuno.

 

Alessandra Sarchi, scrittrice e saggista ha esordito con i racconti Segni sottili e clandestini (2008) ha poi pubblicato quattro romanzi con Einaudi, di cui l’ultimo Il dono di Antonia nel 2020. Con La notte ha la mia voce (2017) ha vinto il premio Mondello, la selezione della Giuria del Campiello, e il premo Wondy. Con minimum fax ha pubblicato nel 2022 la raccolta di racconti Via da qui; è autrice del podcast Vive! realizzato con FMStorielibere, Il Piccolo Teatro di Milano in collaborazione con il Corriere della Sera.

 

 

 


foto di Alfredo Cioni


Stupore delle parole, stupore delle immagini

Evento 17
Carpi

Stupore delle parole, stupore delle immagini Conversazione
con
Melania G. Mazzucco

Una delle scrittrici più importanti dei nostri tempi, un’autrice che ha portato una visione complessa dedicandosi sia al passato che al presente. L’occhio di Mazzucco scopre i particolari nascosti nelle opere d’arte, gira intorno alla vita di Tintoretto e di sua figlia, riscopre dal buio del passato l’architettrice Plautilla. I colori della meraviglia ritornano a brillare sulla superficie nel mondo.

 

Melania G. Mazzucco è autrice di romanzi (fra cui Il bacio della Medusa, Lei così amata, Vita, Premio Strega 2003; Un giorno perfetto; Limbo; Sei come sei), testi per il teatro e la radio, favole (Il bassotto e la regina), saggi d’arte (Il museo del mondo) e narrativa non fiction (Io sono con te), tradotti in 28 paesi. Al pittore veneziano Tintoretto ha dedicato il romanzo La lunga attesa dell’angelo (Premio Bagutta 2008), la biografia Jacomo Tintoretto e i suoi figli e il documentario cinematografico Tintoretto. Un ribelle a Venezia (SKY Arte). Il suo ultimo libro è L’architettrice, (2019, vincitore fra gli altri dei premi Alassio, Bigiaretti, Dessì, Stresa, Mastercard, Manzoni), sulla pittrice e artista romana del Seicento Plautilla Bricci. Collabora alle pagine di cultura, arte e società de la Repubblica.

 


Perché scrivo racconti

Evento 18
Carpi

Perché scrivo racconti Conversazione
con
Michele Mari 

Scrittore di racconti, Mari si ricollega a quella tradizione del fantastico e del surreale che ha radici profonde nella cultura italiana e che è rappresentata dai suoi modelli preferiti, Tommaso Landolfi e Giorgio Manganelli. Tu, sanguinosa infanzia è la raccolta che lo ha reso famoso, Leggenda privata è la rievocazione del rapporto con il padre che ha ottenuto successo qualche anno fa, Le maestose rovine di Sferopoli il libro di racconti appena uscito da Einaudi.

 

Michele Mari è scrittore, poeta, traduttore e accademico. Il suo romanzo d’esordio Di bestia in bestia (1989) vinse il Premio Giuseppe Berto.
Ha insegnato Letteratura Italiana all’Università Statale di Milano; collabora alle pagine letterarie del quotidiano la Repubblica.
Tra le sue ultime opere: Leggenda privata, (2017) e Le maestose rovine di Sferopoli (2021).

 

 

 

© Basso Cannarsa


Cucine di meraviglia

Evento 23
Carpi

Cucine di meraviglia Conversazione
con
Massimo Montanari

Grande storico dell’alimentazione (Il mondo in cucina, L’identità italiana in cucina, Cucina politica) esperto di ricettari antichi e moderni, analista delle mode e dei tic moderni legati al cibo e alla cucina, dalla storia degli spaghetti al pomodoro a quella delle polpette, Massimo Montanari ci conduce alla scoperta delle tavole antiche e moderne, dove il cibo è portatore di continue sorprese sia per gli occhi che per gli altri sensi.

Legge Giusto Cucchiarini attore

 

Montanari Massimo È docente di Storia dell’alimentazione all'Università di Bologna, dove ha fondato il Master "Storia e cultura dell'alimentazione”. È ritenuto uno dei maggiori specialisti di storia dell'alimentazione a livello internazionale. Tra i suoi ultimi scritti: Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro (2020); Cucina politica. Il linguaggio del cibo fra pratiche sociali e rappresentazioni ideologiche (2021); Bologna, l’Italia in tavola (2021); Gusto! Gli italiani a tavola, 1970-2050 (2022).

 

 

 

 

 

 

 

Giusto Cucchiarini si forma alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano. Dopo il diploma all'accademia, si perfeziona al Corso di Alta Formazione per Attori di ERT- Emilia Romagna Teatro. Nel 2018 è attore nello spettacolo The Dead Dogs di Jon Fosse, diretto da Dellavalle/Petris che vince il bando Forever Young (Corte Ospitale). Nello stesso anno recita in Cyrano deve morire , spettacolo vincitore del bando registi under30 de La Biennale di Venezia per la regia di Leonardo Manzan. Nella stagione teatrale 2022 sarà in scena con L'isola degli Idealisti per la regia di Massimo Navone, La Contrada di Trieste e L'Estinzione della razza umana, scritto e diretto da Emanuele Aldrovandi, Teatro Stabile di Torino.


Il quotidiano, l’inaspettato, il male

Evento 24
Carpi

Il quotidiano, l’inaspettato, il male Conversazione
con
Nicola Lagioia

conduce Pierluigi Senatore

Uno degli scrittori più interessanti di oggi, l’autore di Riportando tutto a casa, La ferocia, e La città dei vivi: Lagioia ci parla della sua attività, del rapporto con la letteratura e dei racconti che più lo hanno formato, ma soprattutto del suo lavoro di indagine sui lati oscuri della vita italiana degli ultimi decenni. I suoi romanzi raccontano come l’inaspettato possa improvvisamente sconvolgere la finta normalità delle vite di tutti.

 

Roma, 15 09 2020
Nicola Lagioia - Ritratti
©Musacchio, Ianniello & Pasqualini

Nicola Lagioia è uno scrittore, attore e conduttore radiofonico: dal 2017 è direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Come scrittore esordisce nel 2001, con il romanzo Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi). Con il romanzo Riportando tutto a casa si aggiudica il SuperPremio Vittorini, e nel 2015 vince il Premio Strega con il libro La ferocia. Nel 2021 vince il Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane e il Premio Napoli con La città dei vivi.


Confini, incontri, sorprese

Evento 26
Carpi

Confini, incontri, sorprese Conversazione
con
Guido Barbujani

conduce Pierluigi Senatore

Genetista, studioso di comportamenti, Barbujani ha fissato in un libro di racconti, Soggetti smarriti, una serie di avventure che ruotano intorno al tema dello spostarsi nello spazio per ritrovare qualcosa che non si conosceva, o che si considerava perduto, o che non si immaginava. I suoi “spaesamenti” si iscrivono nella linea del raccontare vite comuni tipica dei narratori emiliani del Novecento, da Celati a Cavazzoni e Benati.

 

Guido Barbujani, genetista, scrittore e professore universitario. Durante la sua carriera accademica, ha lavorato alla Stony Brook University (Stato di New York) e alle Università di Padova e Bologna, dal 1996 è professore ordinario di genetica all'Università di Ferrara.
Nel 2022 sono usciti: la nuova edizione con Pietro Cheli di Sono razzista, ma sto cercando di smettere, Il Sillabario di genetica per principianti e Soggetti smarriti. Storie di incontri e spaesamenti.

 

 

 

 

 

 

foto Cirone-Musi, Festival della Scienza


Daniele Del Giudice, scrittore dell’invisibile

Evento 30
Carpi

Daniele Del Giudice, scrittore dell’invisibile Conversazione
con
Massimo Cacciari
in dialogo con Marco Antonio Bazzocchi

L’attenzione per la letteratura è una costante della ricerca filosofica di Cacciari e la sua amicizia con Daniele Del Giudice lo porta a Carpi, dove discuterà delle opere dell’autore di racconti più interessanti della nostra epoca, lo scrittore che ha saputo indagare nell’invisibile, con Lo stadio di Wimbledon, Mania, Staccando l’ombra da terra.

Legge Giusto Cucchiarini attore

 

Massimo Cacciari è filosofo, politico e professore emerito di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Tra le sue ultime uscite editoriali si contano Il lavoro dello spirito (2020); Le sette parole di Cristo. Dialogo con Massimo Cacciari (con R. Muti, 2020); La città. Nuova edizione (2021) ed il recente Paradiso e naufragio, saggio su L’uomo senza qualità di Musil (2022).

 

 

 

 

 

Marco Antonio Bazzocchi insegna Letteratura italiana contemporanea e Letteratura dell’età romantica presso l’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Tra i suoi interessi principali l'ermeneutica letteraria dedicata ad autori dell'800 e del 900, in particolare Leopardi, Pascoli, Pasolini e Campana. Tra le sue opere più recenti: Con gli occhi di Artemisia. Roberto Longhi e la cultura italiana (2021), Cento. Un grattacielo di racconti e un'edizione riveduta ed ampliata di Alfabeto Pasolini, un dizionario che aiuta il lettore ad orientarsi all'interno delle opere dello scrittore e regista (2022).

 

 

Giusto Cucchiarini si forma alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano. Dopo il diploma all'accademia, si perfeziona al Corso di Alta Formazione per Attori di ERT- Emilia Romagna Teatro. Nel 2018 è attore nello spettacolo The Dead Dogs di Jon Fosse, diretto da Dellavalle/Petris che vince il bando Forever Young (Corte Ospitale). Nello stesso anno recita in Cyrano deve morire , spettacolo vincitore del bando registi under30 de La Biennale di Venezia per la regia di Leonardo Manzan. Nella stagione teatrale 2022 sarà in scena con L'isola degli Idealisti per la regia di Massimo Navone, La Contrada di Trieste e L'Estinzione della razza umana, scritto e diretto da Emanuele Aldrovandi, Teatro Stabile di Torino.