Poltrona_narrazioni | Raccontare, raccontarsi. Forme e modi del racconto nella letteratura contemporanea

Descrizione evento:

In collaborazione con Zandonai editore
Nel nostro tempo sempre più veloce il racconto breve sembra essere destinato a diventare una delle forme più utilizzate da scrittori e registi per descrivere e narrare la realtà. Piero Dorfles con la sua rara capacità di illuminare di nuovi significati temi d’attualità culturale apre la Festa del racconto 2009, svelando la trama che dà unità e coerenza al programma degli eventi. Dialoga con lui lo scrittore Carlo Alberto Parmeggiani, autore di romanzi e racconti e collaboratore di riviste e case editrici.

Data: Ottobre 2, 2009

Comune: Carpi

Luogo: Cortile di Levante

Tipologia evento: incontro a più voci

introduce Alberto Bellelli Assessore alla Cultura del Comune di Carpi 

Torna indietro

Ospiti presenti

Piero Dorfles

Piero Dorfles è giornalista e critico letterario. È responsabile dei servizi culturali del Giornale Radio Rai, per cui ha curato diversi programmi radiofonici di successo tra cui Il baco del millennio. Ha affiancato Patrizio Roversi e Neri Marcorè nella conduzione della fortunata trasmissione televisiva Per un pugno di libri. Fra i suoi libri ricordiamo Carosello (Il Mulino, 1998) e Il ritorno del dinosauro. Una difesa della cultura (Garzanti Libri, 2010).

Carlo Alberto Parmeggiani

Carlo Alberto Parmeggiani, nato a Carpi nel 1949, dopo una laurea discussa con Luciano Anceschi con tesi sullo spazio dell’immaginario nella letteratura, prende a viaggiare, rincorrendo pensieri e mestieri disuguali, dal bookmaker alle corse dei cavalli al répétiteur des mathématiques in istituti di cultura ginevrini. Concorre e vince un posto di insegnante nelle scuole superiori nella città da cui era partito e dove, nottetempo, aveva incominciato a scrivere romanzi, note di costume e racconti brevi pubblicati dall’editore Carte Scoperte di Milano come A tempo debito (2006) e La malapiega (2007), e dall’editore Zandonai di Rovereto di Trento con La vera storia di Leon Pantà (2007). Considerato da Remo Ceserani come un nuovo autore fra i più “convincenti della contemporaneità”, da Edmondo Berselli quale “sulfureo, infido, notevole scrittore”, di lui hanno parlato in toni lusinghieri anche Antonio Prete, Lidia Ravera e Dacia Maraini.