Poltrona_narrazioni | La lingua delle origini

Descrizione evento:

In collaborazione con Edizioni Nottetempo e Cookies kitchen & bar
La lingua d’origine diventa spesso la chiave vincente dello stile di uno scrittore. Ne parlano due autori lontanissimi per origine e provenienza: Milena Agus, sarda, che fa della contaminazione dialettale uno dei tratti distintivi della sua scrittura, e Adrian Bravi, argentino, che romanzo dopo romanzo ha affinato l’italiano, sua lingua “letteraria”, incrociandolo con espressioni e musicalità tipiche della lingua madre. Dialoga con gli autori Antonio Prete, saggista e critico, narratore e traduttore, fine conoscitore dei mondi linguistici e letterari della narrativa contemporanea.

Data: Ottobre 3, 2008

Comune: Carpi

Luogo: Cortile di Levante

Tipologia evento: incontro con gli autori

conduce Antonio Prete 

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Ospiti presenti

Milena Agus

Milena Agus, nata a Genova ma di origine sarda, vive a Cagliari dove insegna Lettere in una scuola media superiore. Al suo primo romanzo “Mentre dorme il pescecane” (Nottetempo, 2005), ristampato due volte in pochi mesi, è seguito “Mal di pietre” (Nottetempo, 2006), l’opera che l’ha rivelata al mondo intero (tradotto in cinque lingue, in testa alle classifiche in Francia) e che l’ha imposta come una delle autrici più interessanti della narrativa italiana contemporanea. Sempre per Nottetempo nel 2008 è uscito il romanzo “Ali di babbo”.

Adrian N. Bravi

Adrian N. Bravi è nato a San Fernando, Buenos Aires, e vive in Italia. Nel 1999 pubblica il suo primo romanzo “Rio Sauce” (Buenos Aires); nel 2004 esordisce in Italia con “Restituiscimi il cappotto” (Fernandel). Grazie alle edizioni Nottetempo raggiunge la notorietà con due libri “La pelusa” del 2006 e “Sud 1982” del 2008.