Poltrona_filosofica | Per guardare con occhi diversi se stessi e il mondo

Descrizione evento:

Entrambi questi autori si sono soffermati a riflettere sui cambiamenti che la tecnologia ha determinato rispetto alla nostra percezione dello spazio e del tempo. Duccio Demetrio nel saggio “Filosofia del camminare” (Cortina 2005) suggerisce di riscoprire il piacere del camminare liberando la mente senza preoccuparsi di un itinerario prestabilito, ma percependo attraverso i sensi la propria appartenenza fisica alla natura e alla realtà che ci circonda. Anche Antonio Prete nell’opera “Trattato della lontananza” (Bollati Boringhieri 2008) si interroga sulla percezione dell’uomo contemporaneo del proprio “abitare la terra”. Oggi tutto quello che è lontano, isole, deserti, città, avvenimenti, paesaggi, costumi di ignote popolazioni viene verso di noi bruciando il tempo e lo spazio della lontananza. Ma forse l’uomo ha bisogno di orizzonti oltre i quali potere immaginare e sognare mondi sconosciuti, mantenendo una distanza fra sé e l’ignoto.

Data: Ottobre 2, 2010

Comune: Carpi

Luogo: Cortile del Palazzo della Pieve

Tipologia evento: incontro a più voci

conduce Emanuele Ferrari 

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Ospiti presenti

Duccio Demetrio

Duccio Demetrio è direttore scientifico della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, da lui fondata nel 1998 con Saverio Tutino. Le sue ricerche promuovono la scrittura di se stessi, sia per lo sviluppo del pensiero interiore e autoanalitico, sia come pratica filosofica e terapeutica.

Antonio Prete

Antonio Prete è uno dei massimi studiosi di Leopardi a livello internazionale. Per molti anni docente di Letterature comparate presso l’Università di Siena, ha tenuto cicli di lezioni e seminari in numerose Università straniere, in particolare a Parigi e a Yale. È anche scrittore e poeta. Fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo il saggio classico nell’ultima ristampa del 2006 Il pensiero poetante. Saggio su Leopardi (Feltrinelli) e le opere più recenti Trattato sulla lontananza (Bollati Boringhieri, 2008), All’ombra dell’altra lingua. Per una poetica della traduzione (Bollati Boringhieri, 2011), Compassione. Storia di un sentimento (Bollati Boringhieri, 2013).