Il mio infinito

Descrizione evento:

Fin dagli esordi dell’ umanità la volta stellata è sempre stata la culla di dèi e cosmogonie, racconti per esorcizzare il mistero della vita e della morte. Nel contempo, in ogni civiltà, alla visione religiosa del mondo si sono contrapposte menti curiose che hanno cercato spiegazioni razionali dei fenomeni naturali e celesti. Margherita Hack ci racconta come si è evoluta la nostra capacità di leggere il cielo e con essa la visione scientifica del mondo, dagli astronomi della Grecia classica alla nascita della scienza moderna con Galileo e Keplero, alle scoperte di Newton, per arrivare all’astronomia e alla fisica quantistica dopo le rivoluzioni del Novecento. Ci pone di fronte ai problemi cui ancora la scienza non sa rispondere: l’origine dell’universo e della vita. Ci interroga sulla natura del nostro universo: è tutto ciò che esiste? è finito o infinito nel tempo e nello spazio? E’ uno fra tanti? Com’è possibile che da una caotica zuppa di particelle elementari si sia originato il Cosmo gerarchicamente ordinato, le stelle e galassie, dai cui elementi è nata la vita biologica evolutasi fino ad arrivare a quello straordinario strumento di conoscenza che è il cervello umano? A tanta meraviglia si può rispondere invocando un Creatore, oppure accettando la bellezza di un mondo governato dalle leggi della materia senza altri fini.

Data: Ottobre 1, 2011

Comune: Carpi

Luogo: Cortile di Levante

Tipologia evento: incontro

conduce Ennio Quattrini 

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Ospiti presenti

Margherita Hack

Margherita Hack è stata professoressa ordinaria di astronomia all’Università di Trieste dal 1964 al 1992 poi è passata al ruolo di professore emerito dal 1998. Ha diretto l’Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, portandolo a rinomanza internazionale. Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, Margherita Hack è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. È membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei. E’ molto nota anche per le sue attività non strettamente scientifiche e in campo sociale e politico. In segno di apprezzamento per il suo importante contributo, le è stato anche intitolato l’asteroide 8558 Hack. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: Libera scienza in libero Stato (Rizzoli 2010), Notte di stelle (Sperling & Kupfer 2010), Perché le stelle non ci cadono in testa?(Editoriale Scienza 2010), Il mio infinito (Dalai Editore 2011).