Il desiderio di raccontare tra i Continenti: Asia-Africa

Descrizione evento:

Evento realizzato con il contributo di L. S. distribuzioni editoriali
Le due scrittrici Hu Lanbo e Aminata Fofana, rispettivamente cinese e africana ci parleranno dell’importanza del racconto nelle loro culture. Spesso identifichiamo le persone per stereotipi e non abbiamo la giusta dimensione della portata culturale e dei vantaggi che può darci l’esperienza di persone provenienti da altri continenti, altre culture. Entrambe hanno viaggiato il mondo: Cina, Africa, Francia, Inghilterra…e sono approdate in Italia trovando nella scrittura un punto di unione con la nostra Terra.

Data: Settembre 30, 2012

Comune: Carpi

Luogo: Cortile del Palazzo della Pieve

Tipologia evento: incontro con le autrici

conduce Alessandra Burzacchini 

Torna indietro

Ospiti presenti

Hu Lanbo

Hu Lanbo è nata a Hulan in Manciuria e ha vissuto per molti anni a Pechino. All’età di vent’anni si trasferisce a Parigi dove fa l’attrice di teatro tradizionale cinese e si laurea alla Sorbona in Letteratura francese. In Italia è direttrice del mensile “Italia in Cina” e giornalista. Ha scritto nel 2012 direttamente in italiano “Petali d’orchidea” (Barbera Editore) il suo primo romanzo autobiografico dove parla della cultura cinese e di un personaggio femminile avventuroso molto vicino alla biografia dell’autrice.

Aminata Fofana

Aminata Fofana nasce in Guinea e trascorre l’infanzia immersa nella vita tribale del suo piccolo villaggio. La sua vita è segnata profondamente dalla figura del nonno, grande uomo di ”ginnah bjè”, magia bianca, sciamano della tribú. Appena adolescente, Aminata lascia con la sua famiglia la vita incontaminata del villaggio e si trasferisce a Kindia, una città alle porte della capitale Conakry, per poi stabilirsi in Europa, dove inizia la sua carriera prima di modella e poi di cantante. Da anni vive a Roma e “La luna che mi seguiva” (Einaudi, 2006) è il suo primo libro. A breve uscirà il romanzo “La culla di Giuda” romanzo psicologico dalle tinte noir.