Il coraggio di un sogno italiano: Adriano Olivetti

Descrizione evento:

La figura di Adriano Olivetti, protagonista della vita culturale italiana degli anni Cinquanta, è ormai diventata il simbolo di un’Italia creativa e al tempo stesso pragmatica. Bruno Segre, testimone diretto della personalità affascinante dell’industriale di Ivrea, ne scandisce i passaggi fondamentali, Riccardo Cecchetti, autore delle immagini di una graphic novel a lui dedicata, indica le modalità della trasposizione visiva del racconto di questa esperienza. Roberto Scarpa, scrittore e autore di teatro, ci dice quali eredità e quali caratteristiche di questa figura di imprenditore sono giunte fino a noi.

Data: Ottobre 3, 2015

Comune: Carpi

Luogo: Cortiletto Nord di Palazzo dei Pio

Tipologia evento: incontro

conduce Davide Bregola 

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Ospiti presenti

Roberto Scarpa

Roberto Scarpa si occupa di pedagogia e didattica teatrale ed è ideatore e responsabile di Fare teatro, progetto di educazione teatrale per i giovani e le Scuole, e di Prima del teatro: scuola europea per l’arte dell’attore a cui collaborano alcune fra le principali scuole di teatro europee, russe e americane. Ha curato i volumi di Andrea Camilleri Le parole raccontate (Rizzoli, 2001) e L’ombrello di Noè (Rizzoli, 2002) che contiene una lunga intervistaconversazione. Nel 2004 la casa editrice Nicolodi ha pubblicato Non tutto qui che raccoglie tre suoi testi teatrali (Nascono sempre i migliori, Il maratoneta, Dedalo). Lavora al Teatro di Pisa. Nel 2013 ha pubblicato per Scienza express Il coraggio di un sogno italiano dedicato a Adriano Olivetti.

Riccardo Cecchetti

Riccardo Cecchetti è un illustratore e fumettista. Ha collaborato con le riviste Frigidaire, Il Caffè Illustrato, Selen e con i quotidiani Il Messaggero e Il Manifesto. Insieme a Marco Peroni ha pubblicato per l’editore BeccoGiallo due graphic novel: nel 2010 Gigi Meroni. Il Ribelle Granata e nel 2011 Adriano Olivetti, un secolo troppo presto.

Bruno Segre

Bruno Segre, nato a Lucerna nel 1930, ha studiato filosofia a Milano alla scuola di Antonio Banfi. Si è occupato di sociologia della cooperazione e di educazione degli adulti nell’ambito del Movimento Comunità fondato da Adriano Olivetti. Ha insegnato in Svizzera dal 1964 al 1969. Per oltre dieci anni ha fatto parte del Consiglio del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano. Dal 1991 presiede l’Associazione italiana Amici di Nevé Shalonì/Wahat al-Salam. Nel quadro di un’intensa attività pubblicistica, ha dedicato contributi a vari aspetti e momenti della cultura e della storia degli ebrei. Nel 2015 per l’editore Imprimatur ha pubblicato un importante studio dedicato a Adriano Olivetti dal titolo Adriano Olivetti. Un umanesimo dei tempi moderni. Impegni, proposte e progetti per un mondo più umano, più civile, più giusto.