Modena Flute Ensemble

Modena Flute Ensemble è un gruppo di fiati nato a Modena nel 2008 e costituito da giovani flautisti diplomatisi all’Istituto superiore di studi musicali O.Vecchi – A.Tonelli.

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 2 Ottobre, 2011

Città: Carpi

Luogo: Piazza Garibaldi

Tipo di evento: incontro

 

Momenti di trascurabile felicità

Descrizione evento:

In collaborazione con l’Istituto superiore di studi musicali O.Vecchi-A.Tonelli
Quali sono i momenti felici della nostra vita? Quali i piaceri minimi ed essenziali che ci convincono di avere passato momenti di gioia? Francesco Piccolo, autore tra i più originali e versatili, riesce a raccontarci con il sorriso sulle labbra Momenti di trascurabile felicità. Ne leggerà alcuni brani come ha fatto spesso nel programma di Fabio Fazio Che tempo che fa. Ad accompagnarlo ci saranno i “fiati” del Modena Flute Ensemble.

 


Enrico Palandri

Enrico Palandri, nato a Venezia nel 1956, ha vissuto dal 1988 a Milano, partecipando alla redazione dei primi numeri di Panta e collaborando a Radio Popolare. Vive a Londra dove è docente universitario e dirige il Centre for Italian Studies. Dal 1979 ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, tra cui ricordiamo tra gli altri, l’opera d’esordio Boccalone (L’erba voglio), considerato dalla critica uno dei libri che hanno aperto la stagione letteraria dei nuovi autori negli anni ottanta, Le pietre e il sale (Garzanti 1986), Allegro Fantastico (Bompiani 1993). Diversi suoi libri sono tradotti nelle principali lingue europee. Per il cinema ha scritto con Marco Bellocchio la sceneggiatura del film Diavolo in corpo (1986). Le sue opere più recenti sono Pier e la generazione (Laterza 2005) e Fluo (Barbera Editore 2011).

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 2 Ottobre, 2011

Città: Carpi

Luogo: Cortile di Levante

Tipo di evento: incontro

 

Generazioni

Descrizione evento:

Ferdinando Camon è considerato uno dei maestri della nostra letteratura. Ha conosciuto e frequentato i grandi scrittori e poeti Levi, Bassani, Ungaretti, Quasimodo Rigoni Stern, Zanzotto… Ha spesso raccontato la sua terra, il Veneto, rappresentando personaggi indimenticabili. Si confronta spesso con le generazioni dei padri e dei figli, e nel suo romanzo più recente intitolato La mia stirpe racconta di famiglie, radici, tradizioni ormai scomparse. Enrico Palandri, docente universitario, scrittore, intellettuale, ha conosciuto e frequentato Gianni Celati, Elsa Morante, Tondelli e tutti gli scrittori della sua generazione: Sandro Veronesi, Lodoli, Del Giudice…e spesso nei suoi libri l’aspetto generazionale, le famiglie, i parenti, gli amici, entrano in gioco come parte integrante del racconto. Per queste affinità e per la precisione del dettato stilistico che li accomuna, si è pensato di fare incontrare Camon e Palandri, due autori di diversa generazione, per metterli a confronto.

 


Mariposa

La musica dei Mariposa parte dalla forma-canzone ma unisce componenti di elettronica lo-fi, free jazz, teatro surreale e psichedelia. Proprio per questo dal 2003 decidono di chiamarla Musica componibile, poiché lo spirito dell’assemblaggio da cucina componibile è quello che meglio riassume le loro intenzioni, volontarie o meno. Hanno fondato l’etichetta Trovarobato che pubblica i migliori musicisti indipendenti italiani. I loro cd più recenti sono Mariposa (2009) e Semmai Semiplay (2011).

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 1 Ottobre, 2011

Città: Carpi

Luogo: Teatro Comunale

Tipo di evento: incontro

 

ITALIA ? Titolo da definire

Descrizione evento:

Le Luci Della Centrale Elettrica, Mariposa, Nada, Tre Allegri Ragazzi Morti
Letture di Angelo Ferracuti e Michele Mari
Concept di Corrado Nuccini
Musica e parole sono gli elementi che creano le alchimie delle canzoni: le parole sono quelle che si dimenticano, si scrivono sui muri o negli sms, le melodie sono quelle che si fischiettano, si cantano alla radio, si strimpellano con chitarra o al pianoforte. Insieme sono capaci di segnare i momenti migliori, catturare le generazioni e fotografare i momenti personali e di una nazione intera. “Italia? Titolo da definire” ricerca nella canzone d’autore questi elementi che hanno saputo influenzare l’immaginario collettivo. Le canzoni però, si sa, sono impalpabili, rivelano ma non spiegano, evidenziano ma non giustificano e così abbiamo lasciato allo spettacolo il proprio titolo da definire, cercandolo dentro a quel jukebox nazionale che Luci della Centrale Elettrica, Nada, Tre Allegri Ragazzi Morti, Mariposa interpreteranno al meglio attraverso brani propri e d’altri. I concerti saranno introdotti da alcune letture a tema a cura di Angelo Ferracuti e Michele Mari.

 


Vito

Stefano Bicocchi, in arte Vito, è nato a San Giovanni in Persiceto (Bologna). Dopo il diploma alla scuola di Teatro “Nuova Scena”, dal 1982 partecipa come ospite agli spettacoli del “Gran Pavese Varietà” dove conosce Syusy Blady, Patrizio Roversi e i Gemelli Ruggeri. Inizia così un sodalizio artistico che lo accompagnerà da ora in avanti per tutta la vita. Vito ha partecipato a numerosi film, come La voce della luna (1989) di Federico Fellini, Ivo il tardivo (1995) di Alessandro Benvenuti, Radiofreccia (1997) di Luciano Ligabue, Asini (1999) di Claudio Bisio e nel 2000 è stato il protagonista di Ciccio colonna, il cortometraggio di Syusy Blady, girato a Pegognaga. Recentemente sta portando in giro per piazze e teatri Recital, ossia “tutto Vito minuto per minuto”.

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 1 Ottobre, 2011

Città: Carpi

Luogo: Piazza Castello

Tipo di evento: incontro

 

Recital di Vito

Descrizione evento:

Con la verve e la grande capacità attoriale che lo han reso un beniamino del pubblico, Vito metterà in scena un recital nel quale gli autori classici e contemporanei verranno valorizzati dalla teatralità e dalla voce dell’attore bolognese. In uno scoppiettante turbinio di parole e suoni, poeti come Ariosto e Boiardo, Guareschi e Celati, Tasso e Folengo ci sembreranno amici e contemporanei. Una serata per ridere e pensare, all’insegna della piacevole leggerezza che cela inaspettate profondità.

 


La vita è una prova d’orchestra

Descrizione evento:

Evento realizzato con il contributo della Fondazione Casa del Volontariato di Carpi
Così Elena Loewenthal introduce il suo romanzo : «Per più di un anno ho frequentato ospedali e sale d’attesa, case dove vivono malati, istituti d’ogni sorta. Ho indossato un camice da volontaria e sono entrata in silenzio nel mondo della malattia: leucemie, traumi cranici, rianimazione, dialisi, pronto soccorso… È stata un’esperienza forte e dolce al tempo stesso, in cui puntualmente, parlando con i malati, ascoltandoli o anche soltanto lanciando un’occhiata nelle stanze d’ospedale, a un certo punto scattava un processo d’immedesimazione potente e inevitabile: ho davanti un malato, ma anche me stessa. E così, per me si è a poco a poco dissolto quel confine invisibile ma nettissimo che separa il mondo “normale” e benestante da quello di chi convive con la malattia. La nostra modernità fatta di benessere ha del resto rimosso la malattia da dentro di sé, l’ha “isolata” in quell’altro mondo che sembra non esistere, finché non lo si incontra. “La vita è una prova d’orchestra” racconta alcuni luoghi e alcune storie di questo mondo, attraverso l’invenzione ma a stretto contatto con la realtà».

Data: Ottobre 1, 2011

Comune: Carpi

Luogo: Cortile del Palazzo della Pieve

Tipologia evento: incontro a più voci

conduce Marcello Marchesini 

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Ospiti presenti

Elena Loewenthal

Elena Loewenthal è nata a Torino nel 1960. Lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura israeliana, attività che le sono valse nel 1999 un premio speciale da parte del Ministero dei Beni Culturali. Collabora regolarmente con La Stampa. Ha pubblicato insieme a Giulio Busi Mistica ebraica (Einaudi 2006) raccolta di testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo. Da anni sta inoltre lavorando per Adelphi all’edizione italiana dell’opera di Louis Ginzberg Le leggende degli ebrei (4 v. 1995-2003). Con I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche (Einaudi Ragazzi 1996) ha vinto il Premio Andersen nel 1997. Nel 2003 ha pubblicato le Fiabe Ebraiche (Einaudi) e il suo primo romanzo Lo strappo nell’anima (Frassinelli), con il quale ha vinto il Premio Grinzane Cavour. Nel 2011 ha pubblicato presso Einaudi La vita è una prova d’orchestra, un libro di racconti sulla sua esperienza di volontariato presso istituti e ospedali.

Edoardo Patriarca

Edoardo Patriarca Membro del CNEL (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) è responsabile dei gruppi di lavoro “Famiglia e infanzia” e “Economia locale”. Fa parte del Consiglio esecutivo dell’Associazione Scienza&Vita. E’ stato portavoce del Forum permanente del Terzo settore, coordinamento nazionale che raccoglie più di 100 organizzazioni di volontariato, riconosciuto come parte sociale dal governo. E’ stato co-presidente nazionale dell’Agesci. Fino al 2006 è stato presidente dell’Istituto italiano della Donazione e componente del Comitato di Gestione dei Fondi per il volontariato della Regione Emilia-Romagna. Collabora con riviste specializzate del Terzo settore e con alcune Università.


25 modi per piantare un chiodo. Storie di design

Descrizione evento:

Enzo Mari è uno dei padri fondatori del design italiano. Nella sua carriera di artigiano-artista-fautore di oggetti belli e utili, ha progettato e costruito mobili, lampade, sedie, tavoli, piastrelle, libri, orologi, posacenere e tutti quei generi di oggetti della quotidianità che rendono la nostra vita migliore. Lavora e ha lavorato con le più importanti aziende di design italiane e internazionali, ha insegnato all’Accademia di Brera, tiene lezioni di stile in Italia, America, Giappone e in ogni parte del mondo è riconosciuto come un maestro. Alla Festa del racconto ci parlerà delle idee fondamentali che l’hanno portato ad essere ciò che è, parlerà dei 25 modi per piantare un chiodo, ci darà la sua visione del mondo che parte dalla praticità per diventare arte. Enzo Mari nel 2011 è stato insignito del “Compasso d’oro” alla carriera. Il più importante riconoscimento internazionale dedicato al design.

Data: Ottobre 2, 2011

Comune: Carpi

Luogo: Sala dei Mori di Palazzo dei Pio

Tipologia evento: incontro

conduce Davide Bregola 

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Ospiti presenti

Enzo Mari

Enzo Mari, nato a Novara nel 1932, agli studi all’Accademia di Brera a Milano accompagna già dagli anni Cinquanta un’intensa attività artistica tenendo mostre personali e collettive nelle principali gallerie e musei d’arte contemporanea. Parallelamente inizia l’attività di designer, prima nell’ambito della ricerca formale individuale, quindi in collaborazione con numerose industrie, nei campi della grafica e del prodotto di design. Caratteristica dell’opera di Mari, in campo internazionale affermatasi tra le più rappresentative del design italiano, è la continua ricerca e sperimentazione di nuove forme e significati del prodotto, talvolta anche in contrapposizione con gli schemi tradizionali del disegno industriale. Tra i più significativi riconoscimenti ottenuti dalla produzione di Mari, il Compasso d’Oro (assegnatogli nel 1967 e nel 1979) e l’inserimento nelle collezioni di diversi musei d’arte contemporanea fra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e il Louvre di Parigi. Nel 2011 ha pubblicato per Mondadori 25 modi per piantare un chiodo. Sessant’anni di idee e progetti per difendere un sogno nel quale si racconta in prima persona ripercorrendo la sua carriera e in questo stesso anno gli è stato conferito il Compasso d’Oro alla carriera.


Enzo Mari

Enzo Mari, nato a Novara nel 1932, agli studi all’Accademia di Brera a Milano accompagna già dagli anni Cinquanta un’intensa attività artistica tenendo mostre personali e collettive nelle principali gallerie e musei d’arte contemporanea. Parallelamente inizia l’attività di designer, prima nell’ambito della ricerca formale individuale, quindi in collaborazione con numerose industrie, nei campi della grafica e del prodotto di design. Caratteristica dell’opera di Mari, in campo internazionale affermatasi tra le più rappresentative del design italiano, è la continua ricerca e sperimentazione di nuove forme e significati del prodotto, talvolta anche in contrapposizione con gli schemi tradizionali del disegno industriale. Tra i più significativi riconoscimenti ottenuti dalla produzione di Mari, il Compasso d’Oro (assegnatogli nel 1967 e nel 1979) e l’inserimento nelle collezioni di diversi musei d’arte contemporanea fra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e il Louvre di Parigi. Nel 2011 ha pubblicato per Mondadori 25 modi per piantare un chiodo. Sessant’anni di idee e progetti per difendere un sogno nel quale si racconta in prima persona ripercorrendo la sua carriera e in questo stesso anno gli è stato conferito il Compasso d’Oro alla carriera.

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 2 Ottobre, 2011

Città: Carpi

Luogo: Sala dei Mori di Palazzo dei Pio

Tipo di evento: incontro

 

25 modi per piantare un chiodo. Storie di design

Descrizione evento:

Enzo Mari è uno dei padri fondatori del design italiano. Nella sua carriera di artigiano-artista-fautore di oggetti belli e utili, ha progettato e costruito mobili, lampade, sedie, tavoli, piastrelle, libri, orologi, posacenere e tutti quei generi di oggetti della quotidianità che rendono la nostra vita migliore. Lavora e ha lavorato con le più importanti aziende di design italiane e internazionali, ha insegnato all’Accademia di Brera, tiene lezioni di stile in Italia, America, Giappone e in ogni parte del mondo è riconosciuto come un maestro. Alla Festa del racconto ci parlerà delle idee fondamentali che l’hanno portato ad essere ciò che è, parlerà dei 25 modi per piantare un chiodo, ci darà la sua visione del mondo che parte dalla praticità per diventare arte. Enzo Mari nel 2011 è stato insignito del “Compasso d’oro” alla carriera. Il più importante riconoscimento internazionale dedicato al design.

 


Massimiliano Tappari

Massimiliano Tappari dopo aver frequentato l’Accademia di Brera a Milano inizia l’attività di fotografo, affermandosi come uno dei più interessanti artisti del panorama nazionale. Svolge un’originale ricerca sulla percezione degli oggetti e della natura per scoprire, con occhi nuovi, la realtà che ci circonda. Ha pubblicato per Corraini Editore l’album fotografico Oooh! Inventario di fotografia (2008).

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 1 Ottobre, 2011

Città: Carpi

Luogo: Libreria La Fenice e Sala dei Mori di Palazzo dei Pio

Tipo di evento: incontro

 

Notturno surreale. Quando la letteratura diventa realtà metafisica

Descrizione evento:

Laboratorio itinerante sullo sguardo a cura di Chicca Gagliardo e Massimiliano Tappari
Con partenza presso la libreria La Fenice e arrivo alla Sala dei Mori. Chi desidera scattare foto può portare la propria macchina fotografica, si consiglia a tutti di dotarsi di un quaderno e di una penna per annotare pensieri e impressioni durante la passeggiata.
Dopo il successo in numerosi festival internazionali, arriva a Carpi Notturno surreale. Passeggiando assieme a Chicca Gagliardo e Massimiliano Tappari, autori del libro Gli occhi degli alberi, potrete scoprire da che parte guardano gli occhi degli alberi, dove vanno il passato, il futuro e il tempo fermo, che cosa accade se il giorno assomiglia alla notte. Perché ovunque, anche nelle strade di una città, si nascondono realtà metafisiche. Tutto sta nel vederle. Il laboratorio itinerante è dedicato a chi ama leggere, a chi ama scrivere, a chi ama fotografare, a chi ama vivere con lo sguardo rivolto alla poesia delle cose.

 


Younis Tawfik

Younis Tawfik è un giornalista e scrittore iracheno che vive dal 1979 in Italia. Insegna Lingua e letteratura araba presso l’Università di Genova, vive a Torino dove dirige il Centro italo-arabo. Con il romanzo d’esordio La Straniera (Bompiani 2000) ha vinto numerosi premi fra i quali il Grinzane Cavour e il Comisso. Sono seguite altre opere narrative fra cui la più recente è il romanzo Il Profugo (Bompiani 2006). Ha scritto anche saggi sulla civiltà islamica e un Corso di arabo moderno.

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 1 Ottobre, 2011

Città: Carpi

Luogo: Palazzo Foresti

Tipo di evento: incontro

 

La rivoluzione araba, la letteratura come testimonianza

Descrizione evento:

In questi ultimi mesi un vento di rivolta sta sconvolgendo i paesi del Medio Oriente. La popolazione, e in particolare i giovani, tentano di sovvertire i regimi utilizzando nuovi strumenti di libertà, come il web e i social network. Younis Tafik nel suo nuovo romanzo tratta con gli strumenti della letteratura questi argomenti cercando un equilibrio tra cronaca e racconto.

 


“Firmamento” La firma della memoria

Descrizione evento:

Di Elisa Balugani, Gaia Davolio, Veronica Sassi
Musiche eseguite da Marco Lodi, Daniele Rossi, Enrico Pasini
A cura della Scuola di Danza LaCapriola/ModenaDanza
Spettacolo multimediale sul tema della memoria ambientato nel Cortile delle Stele.

Data: Ottobre 1, 2011

Comune: Carpi

Luogo: Cortile delle Stele

Tipologia evento: performance di teatro-danza

 

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Ospiti presenti

Scuola di danza LaCapriola

Fondata a Modena nel 1981 e diretta dal 1990 da Francesca Ronchetti e da Mira Giangregorio, LaCapriola è oggi Scuola di Danza e Centro Studi Pilates dal 2007. La Scuola di Danza, grazie ad un corpo docente altamente qualificato ed alla collaborazione con Maestri di fama internazionale, è un punto di riferimento nell’ambito dell’insegnamento della danza, che si propone di diffondere in tutte le sue forme e stili. Il Centro promuove la formazione di figure professionali quali danzatori ed insegnanti, produce ed organizza spettacoli, rassegne e concorsi.