Enaiatollah Akbari

Enaiatollah Akbari è nato nel sud est dell’Afghanistan e appartiene all’etnia hazara, perseguitata dai pakistani e dai talebani. All’età di circa dieci anni, rimasto orfano del padre, si mette in viaggio per cercare un posto in cui vivere. Dopo cinque anni spesi lungo le strade di paesi sconosciuti riesce ad arrivare in Italia e a trovare qui una casa e una famiglia

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 2 Ottobre, 2010

Città: Carpi

Luogo: Cinema Teatro Eden

Tipo di evento: incontro

 

Nel mare ci sono i coccodrilli. Dall’Afghanistan all’Italia, una storia vera

Descrizione evento:

Enaiatollah Akbari è nato nel sud est dell’Afghanistan e appartiene all’etnia hazara, perseguitata dai pakistani e dai talebani. All’età di circa dieci anni, rimasto orfano del padre, si mette in viaggio per cercare un posto in cui vivere. Dopo cinque anni spesi lungo le strade di paesi sconosciuti riesce ad arrivare in Italia e a trovare qui una casa e una famiglia. Lo scrittore Fabio Geda ha ascoltato il racconto di questa storia incredibile e lo ha restituito al lettore con la forza narrativa di un romanzo. Ne è nato un libro che emoziona, commuove e che punta diritto al cuore, invitando a riflettere sulle sofferenze nascoste dietro lo sguardo degli immigrati che vivono nelle nostre città.

 


Andrea Menozzi

Andrea Menozzi ha iniziato gli studi teatrali presso la scuola Galante Garrone di Bologna, approfondendo poi la sua ricerca con Yves Lebreton, Jean Menigault, Pierre Byland e Leris Colombaioni. Mimo, giocoliere, clown, tiene laboratori ed ha partecipato come mimo alle opere Elisir d’amore per la regia di Francesco Esposito e La Gazzetta con la regia di Dario Fo. Per i suoi spettacoli di teatro di strada assume il nome d’arte di “Stoppino”.

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 3 Ottobre, 2010

Città: Carpi

Luogo: Piazza Garibaldi

Tipo di evento: incontro

 

O come... Arachide

Descrizione evento:

Coinvolgente mimo, giocoliere comico e fantasioso, personaggio buffo e sorprendente, Andrea Menozzi dialoga con il pubblico e ricerca la partecipazione di bambini e adulti. Stupisce con le sorprese che estrae dalla sua valigia magica e ogni oggetto si anima, una scopa e un piatto da cucina si trasformano in un susseguirsi di poetiche gags e improvvisazioni divertenti.

 


Sara Borsarelli

Sara Borsarelli si è diplomata presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 1997. L’anno successivo intraprende una fitta collaborazione con il teatro Vascello di Roma, sotto la guida di Giancarlo Nanni, con il quale porta in scena spettacoli come Il gabbiano di Checov (ospitato nel 2000 all’Actor’s Studio di New York), Il giardino dei ciliegi, Le Trachinie di Sofocle, Una festa per Boris di Bernhard. Lavora con Luigi Squarzina nello spettacolo La vita che ti diedi di Pirandello nel ruolo di Lucia. Dal 2006 instaura una fruttuosa collaborazione con Nicola Russo, sotto l’egida del teatro dell’Elfo di Milano.

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 1 Ottobre, 2010

Città: Carpi

Luogo: Nuovo Cinema Teatro Italia

Tipo di evento: incontro

 

Il sorriso di Micòl. Sara Borsarelli legge Giorgio Bassani

Descrizione evento:

Testo scenico di Marco Marchi da Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani
Musiche di Joseph Achron, con un canto ebraico dell’Haggadah di Pesach
Voce recitante: Sara Borsarelli
Video: Marco Ulivieri
Regia: Marco Marchi
Ferrara, una composita e fiorente comunità ebraica, una famiglia dell’alta borghesia ricca ed aristocraticamente distante di cui fa parte Micòl. Fin da piccolo, chi ricorda e racconta è fortemente attratto dal misterioso sorriso di quella ragazza bellissima, colta e raffinata, spregiudicata e sfuggente. Il giardino di cui la famiglia di Micòl dispone diventa così l’Eden estasiante delle scoperte e degli incontri, il mitico luogo dei grandi sentimenti mai provati e dei sogni che ogni primo innamoramento porta con sé. Ma oltre il muro che separa la verde proprietà dei Finzi-Contini dal resto del mondo, in agguato e pronta ad infrangere atrocemente affetti e speranze della giovinezza, c’è la Storia: la Storia con le sue disumane vicende di lager e deportazioni cui neppure Micòl potrà sottrarsi. Un omaggio della Festa del racconto a Giorgio Bassani nel decennale della scomparsa.

 


O come... Arachide

Descrizione evento:

Coinvolgente mimo, giocoliere comico e fantasioso, personaggio buffo e sorprendente, Andrea Menozzi dialoga con il pubblico e ricerca la partecipazione di bambini e adulti. Stupisce con le sorprese che estrae dalla sua valigia magica e ogni oggetto si anima, una scopa e un piatto da cucina si trasformano in un susseguirsi di poetiche gags e improvvisazioni divertenti.

Data: Ottobre 3, 2010

Comune: Carpi

Luogo: Piazza Garibaldi

Tipologia evento: teatro di strada

 

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Ospiti presenti

Andrea Menozzi

Andrea Menozzi ha iniziato gli studi teatrali presso la scuola Galante Garrone di Bologna, approfondendo poi la sua ricerca con Yves Lebreton, Jean Menigault, Pierre Byland e Leris Colombaioni. Mimo, giocoliere, clown, tiene laboratori ed ha partecipato come mimo alle opere Elisir d’amore per la regia di Francesco Esposito e La Gazzetta con la regia di Dario Fo. Per i suoi spettacoli di teatro di strada assume il nome d’arte di “Stoppino”.


Il sorriso di Micòl. Sara Borsarelli legge Giorgio Bassani

Descrizione evento:

Testo scenico di Marco Marchi da Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani
Musiche di Joseph Achron, con un canto ebraico dell’Haggadah di Pesach
Voce recitante: Sara Borsarelli
Video: Marco Ulivieri
Regia: Marco Marchi
Ferrara, una composita e fiorente comunità ebraica, una famiglia dell’alta borghesia ricca ed aristocraticamente distante di cui fa parte Micòl. Fin da piccolo, chi ricorda e racconta è fortemente attratto dal misterioso sorriso di quella ragazza bellissima, colta e raffinata, spregiudicata e sfuggente. Il giardino di cui la famiglia di Micòl dispone diventa così l’Eden estasiante delle scoperte e degli incontri, il mitico luogo dei grandi sentimenti mai provati e dei sogni che ogni primo innamoramento porta con sé. Ma oltre il muro che separa la verde proprietà dei Finzi-Contini dal resto del mondo, in agguato e pronta ad infrangere atrocemente affetti e speranze della giovinezza, c’è la Storia: la Storia con le sue disumane vicende di lager e deportazioni cui neppure Micòl potrà sottrarsi. Un omaggio della Festa del racconto a Giorgio Bassani nel decennale della scomparsa.

Data: Ottobre 1, 2010

Comune: Soliera

Luogo: Nuovo Cinema Teatro Italia

Tipologia evento: spettacolo

 

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Ospiti presenti

Sara Borsarelli

Sara Borsarelli si è diplomata presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 1997. L’anno successivo intraprende una fitta collaborazione con il teatro Vascello di Roma, sotto la guida di Giancarlo Nanni, con il quale porta in scena spettacoli come Il gabbiano di Checov (ospitato nel 2000 all’Actor’s Studio di New York), Il giardino dei ciliegi, Le Trachinie di Sofocle, Una festa per Boris di Bernhard. Lavora con Luigi Squarzina nello spettacolo La vita che ti diedi di Pirandello nel ruolo di Lucia. Dal 2006 instaura una fruttuosa collaborazione con Nicola Russo, sotto l’egida del teatro dell’Elfo di Milano.

Marco Marchi

Marco Marchi, nato a Castelfiorentino (Firenze) è critico letterario e insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Firenze. Il suo esordio saggistico risale al 1978 con il volume Sul primo Montale per i tipi di Vallecchi. Nel 1987 ha curato l’edizione delle Opere di Federigo Tozzi nella collana I Meridiani Mondadori. Si è inoltre dedicato ai romanzi di Aldo Palazzeschi, pubblicandone alcuni nella collana degli Oscar Mondadori. Ha curato antologie, cataloghi di mostre documentarie e libri d’arte, ed è autore di numerose “drammaturgie critiche”, testi scenici tratti da opere letterarie e interpretati da attori come Piera Degli Esposti, Marco Baliani, David Riondino e Iaia Forte. Studioso di Arturo Loria, al quale ha dedicato numerosi interventi, fa parte della Giuria del Premio di narrativa a lui intitolato. Fra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Altro Novecento (Le Lettere 2009), In breve (Cesati, 2010) e Stagioni di Tozzi (Fondazione Monte dei Paschi di Siena – Le Lettere, 2010).