Marco Baliani

Marco Baliani, attore e regista fra i più importanti della scena italiana, ha esordito nell’ambito del teatro per ragazzi. Ha iniziato poi una lunga ricerca sulla narrazione che lo ha portato a realizzare e interpretare spettacoli per un solo attore, da “Kolhaas” (1990) a “Tracce” (1996), seguiti da “Corpo di Stato. Il delitto Moro: una generazione divisa” (1998). Tra le sue regie si ricordano anche “Peer Gynt” (1995), “Migranti” (1996) e “Pinocchio nero” (2005).

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 3 Ottobre, 2008

Città: Carpi

Luogo: Auditorium San Rocco

Tipo di evento: incontro

 

Una parentesi luminosa. L’amore segreto tra Umberto Boccioni e Vittoria Colonna (Adelphi, 2008)

Descrizione evento:

Interviene l’autrice Marella Caracciolo Chia
Letture di Marco Baliani
In collaborazione con edizioni Adelphi
L’amore segreto tra Umberto Boccioni e la principessa Vittoria Colonna durò appena due mesi, dal giugno all’agosto del 1916, e si concluse tragicamente con la morte dell’artista a causa di una caduta da cavallo. Le lettere dei due amanti, nascoste in un baule per cinquant’anni e miracolosamente emerse dall’oblio, hanno permesso a Marella Caracciolo Chia di ricostruire e raccontare la storia di un amore breve e intensamente vissuto, sullo sfondo di un’epoca e di un mondo che rivestono per noi il fascino delle cose perdute.

 

Data: 4 Ottobre, 2008

Città: Carpi

Luogo: Auditorium Loria

Tipo di evento: incontro

 

Tracce

Descrizione evento:

Spettacolo di e con Marco Baliani tratto dall’omonimo saggio di Ernst Bloch
“Quando ho letto ‘Tracce’ di Bloch… mi sono chiesto se era possibile in teatro creare una condizione di ascolto immaginativo, dove si possa, come dice Bloch, ‘pensare affabulando’. Lo stupore e l’incantamento, i due temi che mi hanno guidato, sono proposti attraverso costellazioni narrative diverse, un ronzio multiforme di racconti, aneddoti, ricordi, poesie, digressioni, riflessioni e domande. Vorrei che alla fine lo spettatore fosse sconcertato, disperso ma anche colmo di memorie non dette, desideroso di aggiungere altri racconti alla collana, di completare il mio lavoro all’interno di questa mappa ideale”.