Luciana Castellina

Luciana Castellina, giornalista, scrittrice e militante politica, si è iscritta al PCI nel 1947 e ne è uscita come dissidente nel 1969, avviando, con Magri, Natoli, Pintor, Parlato e Rossanda un nuovo movimento politico che aveva il suo organo di stampa nel quotidiano Il Manifesto, di cui diventò una delle voci più autorevoli. è stata Deputata nazionale per tre legislature e per quattro Deputata al parlamento europeo. Il suo libro Cinquant’anni d’Europa – una lettura antiretorica (Utet) è uscito nel 2007, in occasione del cinquantenario della nascita dell’Unione Europea. Per ETS nel 2008 ha pubblicato Eurollywood. Il difficile ingresso della cultura nella costruzione dell’Europa. Nel 2011 ha pubblicato con Nottetempo l’autobiografia La scoperta del mondo, tratta dal suo diario dai quattordici ai diciotto anni in cui racconta la sua adolescenza e la sua iniziazione politica. Questo libro le è valso la candidatura al Premio Strega 2011.

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 2 Ottobre, 2011

Città: Carpi

Luogo: Cortile di Levante

Tipo di evento: incontro

 

La scoperta del mondo

Descrizione evento:

Luciana Castellina, con questo libro è stata Finalista al Premio Strega 2011. Militante e parlamentare comunista, fra i quattordici e i diciotto anni ha tenuto un diario che racconta la sua iniziazione politica: dal giorno in cui, il 25 luglio 1943, a Riccione, la partita di tennis con la sua compagna di scuola Anna Maria Mussolini viene interrotta perché la figlia del Duce deve scappare (suo padre è stato appena arrestato a Roma), a quando si iscrive al PCI. In mezzo, l’evoluzione di una ragazza dei Parioli, con gli occhi aperti sul mondo e sulla storia, titubante nei suoi pensieri e curiosa di capire, i primi viaggi a Praga e nella Parigi del dopoguerra, i primi compagni, il primo gioioso lavoro, insieme a tanti coetanei di tutta Europa, per costruire una ferrovia nella Jugoslavia di Tito, le domande, le ribellioni, le scoperte di uno spirito impaziente di prendere forma. Questo diario, rivisitato e arricchito, ha mantenuto tutta la sua freschezza e la forza della sua testimonianza su un pezzo di storia decisivo per la generazione postbellica.