Elena Loewenthal

Elena Loewenthal è nata a Torino nel 1960. Lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura israeliana, attività che le sono valse nel 1999 un premio speciale da parte del Ministero dei Beni Culturali. Collabora regolarmente con La Stampa. Ha pubblicato insieme a Giulio Busi Mistica ebraica (Einaudi 2006) raccolta di testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo. Da anni sta inoltre lavorando per Adelphi all’edizione italiana dell’opera di Louis Ginzberg Le leggende degli ebrei (4 v. 1995-2003). Con I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche (Einaudi Ragazzi 1996) ha vinto il Premio Andersen nel 1997. Nel 2003 ha pubblicato le Fiabe Ebraiche (Einaudi) e il suo primo romanzo Lo strappo nell’anima (Frassinelli), con il quale ha vinto il Premio Grinzane Cavour. Nel 2011 ha pubblicato presso Einaudi La vita è una prova d’orchestra, un libro di racconti sulla sua esperienza di volontariato presso istituti e ospedali.

 

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Eventi con la partecipazione dell'ospite

Data: 1 Ottobre, 2011

Città: Carpi

Luogo: Cortile del Palazzo della Pieve

Tipo di evento: incontro

 

La vita è una prova d’orchestra

Descrizione evento:

Evento realizzato con il contributo della Fondazione Casa del Volontariato di Carpi
Così Elena Loewenthal introduce il suo romanzo : «Per più di un anno ho frequentato ospedali e sale d’attesa, case dove vivono malati, istituti d’ogni sorta. Ho indossato un camice da volontaria e sono entrata in silenzio nel mondo della malattia: leucemie, traumi cranici, rianimazione, dialisi, pronto soccorso… È stata un’esperienza forte e dolce al tempo stesso, in cui puntualmente, parlando con i malati, ascoltandoli o anche soltanto lanciando un’occhiata nelle stanze d’ospedale, a un certo punto scattava un processo d’immedesimazione potente e inevitabile: ho davanti un malato, ma anche me stessa. E così, per me si è a poco a poco dissolto quel confine invisibile ma nettissimo che separa il mondo “normale” e benestante da quello di chi convive con la malattia. La nostra modernità fatta di benessere ha del resto rimosso la malattia da dentro di sé, l’ha “isolata” in quell’altro mondo che sembra non esistere, finché non lo si incontra. “La vita è una prova d’orchestra” racconta alcuni luoghi e alcune storie di questo mondo, attraverso l’invenzione ma a stretto contatto con la realtà».